the Art of Chess / Mikhail Tal, the Magician from Riga

the Art of Chess / Mikhail Tal, the Magician from Riga

“You must take your opponent INTO A DEEP DARK FOREST where 2+2=5, and the path leading out is only wide enough for one.”

Mikhail Tal

“Noto nel mondo degli scacchi come “Il Mago di Riga”, Michail Tal è tuttora considerato da molti il più grande attaccante della storia degli scacchi. Il suo naturale talento per il gioco combinativo gli consentì di strappare il titolo mondiale a Michail Botvinnik nel 1960, all’età di ventiquattro anni (solo Garry Kasparov fece di meglio, all’età di ventidue anni). Tra l’altro, mai in precedenza si era battuto con il detentore e il primo incontro del match lo vinse con grande sorpresa del mondo scacchistico. In contrasto con l’approccio scientifico degli altri grandi maestri sovietici, Tal’ sosteneva che gli scacchi sono prima di tutto un’arte e solo in un secondo momento una scienza, da qui la supremazia del gioco combinativo rispetto a quello posizionale. Di lui Botvinnik disse al termine della sfida persa: “Rimasi sorpreso della sua capacità di immaginare e inventare complessissime varianti”. Per Tigran Petrosjan, Tal’ è stato “il giocatore che ha prodotto il maggior numero di partite spettacolari nello scacchismo del Novecento. Uno dei più grandi di tutti i tempi”. E David Bronstein: “Misha non ha eguali nell’abilità e velocità di calcolo non superficiale. Inoltre, nessuno sa complicare finanche le posizioni più normali, in modo da mettere in crisi l’avversario”. Un modo di intendere gli scacchi, e di affrontarli, “che richiedeva una vigoria fisica enorme; che non aveva. Per questo ha spesso dovuto abbandonare a metà tanti tornei e lasciar perdere tanti altri”: è la constatazione del campione italiano Giorgio Porreca.”

“Widely regarded as a creative genius, and the best attacking player of all time, Mickhail Tal played an extremely powerful and imaginative style of play, known above all for improvisation and unpredictability. Known as “The Magician from Riga”, he often sacrificed material in search of the initiative, which is defined by the ability to make threats to which the opponent must respond. With such intuitive sacrifices, he created vast complications, and many masters found it impossible to solve all the problems he created over the board, though deeper post-game analysis found flaws in some of his conceptions. The famous sixth game of his first world championship match with Michail Botvinnik is typical in that regard: Tal sacrificed a knight with little compensation but prevailed when the unsettled Botvinnik failed to find the correct response. Many authorities consider him to have been the greatest attacking Grandmaster in the history of chess. On May 28, 1992, dying from kidney failure, he left hospital to play at the Moscow blitz tournament, where he defeated Garry Kasparov. He died one month later. The Mikhail Tal Memorial is held in Moscow each year since 2006 to honour his memory.”

 

 

Partita commentata da Majnu Michaud.

Match commentary by Majnu Michaud.

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